La profilazione degli utenti avverrà anche tramite scaffali intelligenti

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L’innovazione tecnologica sta interessando sempre più svariati settori merceologici, tra cui anche il mondo dell’alimentazione, la vendita al dettaglio (retail) e la GDO (grande distribuzione) o altri ancora altamente impensabili. Quando si parla di innovazione è come se stessimo percorrendo una strada senza fine da cui si diramano percorsi alternativi che ci portano in tante e sempre nuove direzioni. Ciò che vorrei affrontare in questo post è la profilazione degli utenti che nel breve periodo sarà messo in atto dagli addetti alla vendita appartenenti al settore retail.

Fare la spesa e più in dettaglio scegliere un prodotto da uno scaffale non sarà più un gesto banale ma diventerà molto più “personale” o “pensato” per il cliente. Uno dei maggiori brand del food, la Mondelez nota anche come Kraft Foods, si sta preparando a lanciare sul mercato (non prima del 2015) gli “scaffali intelligenti”, strutture metalliche che saranno in grado di raccogliere informazioni sui consumatori e personalizzare la loro shopping experience.

Tali devices, ancora in fase di sviluppo, tramite sensori high-tech dovrebbero rilevare le caratteristiche fisiche della clientela, analizzare i tratti del viso, individuare all’incirca età e sesso oltre ai prodotti già messi nel carrello. Tutti questi dati dovrebbero confluire in un database che, in tempo reale, tramite abbinamenti a profili preimpostati dovrebbe formulare consigli per l’acquisto, offerte e praticamente qualsiasi altra opzione immaginabile.

In una intervista il CIO di Mondelēz, Mark Dajani, ha rilasciato le seguenti affermazioni: «sapere che un cliente sta mostrando interesse nel prodotto ci da la possibilità di interagire con lui in tempo reale. Quando le persone passano oltre, è un’opportunità persa. Dobbiamo sapere come il cliente si comporta nel negozio». Sicuramente nel ciclo produttivo non sarà stato dimenticato o tralasciato il fattore privacy e le annesse problematiche che ciò comporta. La domanda con cui concludo è: Meglio essere profilati per avere tutto ciò che ci serve in breve tempo, oppure è meglio non esserlo lasciando libertà di scelta al consumatore finale a scapito del tempo perso per la ricerca dei prodotti di interesse?

 

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