La Netiquette, sconosciuta anche ai nativi digitali

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Agli albori della diffusione di Internet l’approccio ad un computer connesso alla rete evocava un senso di eccezionalità, un momento di privilegio che si creava tra l’uomo affamato di scoperta e la macchina pronta a rispondere con il suo output elementare. Ricordo ancora nitidamente il mio primo corso di html svolto nella facoltà di Fisica a fine degli anni 90, un percorso formativo durante il quale il professore insegnava a noi discenti le tecniche per tirare su le prime pagine ipertestuali. Un semplice e banale testo scritto in Notepad, si animava di colori ed immagini nel momento in cui lo si andava a visualizzare nel browser Netscape.

Con l’aumentare delle nozioni assimilate crescevano anche i dubbi e le domande su come ottenere pagine presentabili da un punto di vista di programmazione ed estetico; lo studio della gui non era ancora così importante come lo è oggi. Da newbies (o neofiti) per potersi districare tra le risorse disponibili in Internet, bisognava chiedere aiuto ed informazioni ai veterani, ponendo quesiti e suggerimenti all’interno dei forum, sempre con umiltà e senza grandi pretese di ottenere una risposta risolutiva.

I forum erano il luogo prediletto per il confronto e la ricerca, in cui gli unici atteggiamenti accettati erano la gentilezza e la correttezza; in tal modo questi luoghi acquisivano un ruolo educativo. Crescendo, coloro che diventavano esperti a loro volta pretendevano un atteggiamento analogo dai nuovi arrivati, pronti comunque a fornire gli aiuti necessari e memori dell’aiuto ricevuto in precedenza. Oggi tutto questo pare stia scomparendo, forse perché le informazioni sono facilmente reperibili su Internet, le banche dati possiedono miliardi di bit, con algoritmi in grado di soddisfare una buona percentuale di necessità.

Con il cambio di tali sistemi ed approcci, oggi è diventato importante far conoscere la Netiquette, ossia l’insieme di regole pensate per un corretto utilizzo delle risorse di rete per i neofiti di Internet. Il termine è l’unione di due concetti “Galateo (Etiquette) della Rete (Net)” e consta nel rispettare e conservare le risorse di rete collaborando con gli altri utenti.
La prima regola basilare è rispettare tutti quegli utenti che volontariamente hanno prestato o prestano opera per consentire a tutti di accedere a dati ed informazioni che altrimenti sarebbero patrimonio di pochi o addirittura di singoli. Se guardiamo dettagliatamente ai programmi utilizzati per navigare in internet, è sempre consigliato un buon bilanciamento tra parte grafica e scritto in modo da rendere consultabile un documento prodotto. E’ opportuno prestare attenzione all’uso dei caratteri nazionali in modo che essi compaiano correttamente a video, anziché quelli in cirillico tanto alla moda tra gli adolescenti.

Per la posta elettronica, la Netiquette suggerisce di scrivere ed inviare un messaggio solo a coloro che si conoscono realmente e comunque per motivi reali di necessità o semplice dialogo cordiale. Infastidire con messaggi pubblicitari o con catene di San Antonio è ritenuto SPAM e come tale in casi gravi sono pratiche che possono essere perseguibili. Quando si scrive il messaggio è importante utilizzare le regole basilari della grammatica italiana digitando tutto in minuscolo; il maiuscolo, impostato con il Caps Lock abilitato, equivale a “gridare”, quindi è da evitare. Per evidenziare o sottolineare un concetto o una parola, oltre al grassetto, è possibile racchiuderlo/a tra asterischi (es. *esatto*).
Occhio alla lunghezza del messaggio, soprattutto se si risponde (reply) ad una mail ricevuta; riportare il contenuto del messaggio originale può essere utile per non perdere traccia su quanto scritto, ma se possibile è meglio lasciare solo le parti rilevanti. In caso si facciano delle battute, è opportuno accompagnarle sempre con una faccina in modo da evitare ogni equivoco; infine concludere il messaggio con i propri dati in modo tale da consentire al destinatario una facile reperibilità dei contatti, nel caso dovesse chiedere eventuali chiarimenti.

Arriviamo così ai social media frequentati da gruppi di persone, collegate tra loro per svariati motivi, per interessi specifici per un certo argomento o che semplicemente si scambiano messaggi su un tema in comune. Per questi strumenti di comunicazione servirebbe più di un decalogo dei comportamenti da assumere: in primis è vietata ogni forma di pubblicità ed è importante rispettare le regole impostate dal moderatore in modo da evitare proteste o lamentele degli altri utenti.
Inoltre, prima di inviare un messaggio ad un gruppo è opportuno chiarire bene il suo contenuto, utilizzando un titolo iniziale; questa regola torna molto utile soprattutto nei gruppi affollati in cui vengono scambiati centinaia o migliaia di messaggi al giorno. Evitare di assumere posizioni provocatorie perché è molto facile generare discussioni (flames) a volte anche spiacevoli; come anche bisogna evitare di rendere pubblica una foto, un messaggio o video senza l’autorizzazione della parte interessata: tra gli adolescenti è breve il passo verso il cyber bullismo. Infine, quando si pubblica un messaggio attendere sempre l’avvenuta pubblicazione in modo tale da evitare che gli utenti non si ritrovino a leggere più volte lo stesso contenuto.

 

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