Tutto ci sarà mostrato in base al Deep Learning

Tempo di lettura: 1 minuti

Pensate ad una telecamera fissata all’ingresso di un negozio che è puntata direttamente sul cliente; questa tramite un sistema di verifica facciale avanzato sarà in grado di ottenere oltre al nome del soggetto anche i suoi gusti personali. Per verifica facciale si intende la capacità che un sistema IA riesce a valutare se i volti raffigurati in due fotografie appartengano alla stessa persona.

Non è fantascienza, ma un progetto reale chiamato DeepFace su cui Facebook ha investito milioni di dollari e anni di lavoro per sviluppare un cervello digitale in grado di raggiungere performance quasi umane. Il sistema è in grado di stabilire correttamente al 97,25%  se prese due foto queste raffigurano lo stesso individuo. Per ottenere un simile risultato è stata sviluppata una rete neurale composta da nove strati di “neuroni” per un totale di 120 milioni di possibili connessioni. Durante la prima fase, il software si occupa di tracciare un profilo 3D delle facce raffigurate, rielaborandolo in modo che il viso assuma una disposizione frontale. Poi entra in azione l’apprendimento automatico: la rete neurale “disegna” una copia numerica del volto, in modo da poterla confrontare con un’altra.

L’apprendimento approfondito, dall’inglese deep learning, appartiene al campo di ricerca dell’apprendimento automatico e dell’intelligenza artificiale e si basa su diversi livelli di rappresentazione, corrispondenti a gerarchie di caratteristiche di fattori o concetti, dove i concetti di alto livello sono rielaborati sulla base di quelli di basso implicando una evoluzione della conoscenza approfondita; in breve assisteremo allo stato dell’arte dell’apprendimento automatico.

Una volta che DeepFace sarà pronto all’uso, Facebook potrà impiegarlo per riconoscere automaticamente i volti degli utenti nelle nuove foto postate sulla sua piattaforma fornendo dettagli e gusti personali a chi ne farà richiesta dietro lauto pagamento.
E Google di canto suo è rimasta a guardare? Assolutamente no, anzi ha provveduto ad acquisire la compagnia londinese Deep Mind che nel panorama hi-tech possiede la maggior parte degli esperti in deep learning.

Come già anticipato, con il deep learning è stato previsto l’impiego di diversi “strati” di reti neurali che consentano alle intelligenze artificiali di incamerare e organizzare dati su livelli progressivi. In questi ultimi anni è stato possibile sviluppare un cervello virtuale in grado di apprendere e rielaborare informazioni in totale autonomia grazie a due principali fattori: disponibilità di dati senza precedenti e potenza di calcolo mai vista nella storia dell’uomo.
Nel giugno del 2012, utilizzando questo approccio informatico, Google ha dimostrato di aver compiuto passi da gigante in questo settore, sottoponendo al sistema 10 milioni di video YouTube e ottenendo che riconoscesse in essi oggetti specifici.

 

Un pensiero riguardo “Tutto ci sarà mostrato in base al Deep Learning

  • 5 febbraio 2015 in 11:53
    Permalink

    Mette abbastanza inquietudine questa cosa… spero di non vederla mai… 🙁

     
    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.