Comunicare con gli smartphone senza abbonamento ad internet

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Molte volte mi è capitato di voler accedere ad internet ma sfortunatamente il mio gestore telefonico o risultava non raggiungibile o non riusciva ad offrire una copertura UMTS soddisfacente. In tali casi il mio pensiero è subito balzato all’uso del WiFi domestico o ancor più alle connessioni disponibili negli spazi pubblici, previa eventuale registrazione con i propri dati.
Già da diversi anni esiste una ulteriore valida alternativa, la wireless mesh network, ossia una rete

a maglie implementata tramite una classica wireless local area network (WLAN).

Prima di parlare dell’uso pratico di questa tecnica, bisogna capire cosa è una rete a maglie; si tratta di una rete di telecomunicazione senza fili costituita da un gran numero di nodi ognuno in grado di adempiere ad una triplice funzionalità: ricevitore, trasmettitore e ripetitore. I vantaggi offerti da questa tipologia di infrastruttura sono: la decentralizzazione in quanto non ci sono server centrali su cui risiedono i dati, il costo relativamente economico, l’adattamento ad ogni contesto e l’efficienza con cui ogni nodo si preoccupa di trasmettere un segnale fino al nodo successivo.
I nodi, fungendo da ripetitori, sono in grado di trasmettere il segnale inviato in broadcast dai nodi più vicini ai peers (nodi equivalenti) che sono troppo distanti per essere raggiunti direttamente. Grazie a questa caratteristica è possbile far viaggiare i dati su grandi distanze, specialmente su terreni accidentati o comunque “difficili” da servire.
Inoltre, anche in termini di affidabilità le reti a maglie sono estremamente efficienti poiché ogni nodo è connesso a molti altri nodi e se un nodo non dovesse funzionare per problemi hardware o altro, semplicemente si attiverebbero altri percorsi per trasmettere il segnale.

Chiarito il funzionamento della wireless mesh network possiamo analizzare il funzionamento di Fire Chat, un’applicazione per iOS e Android che permette agli utenti di inviare messaggi con dispositivi distanti tra loro al massimo 20 metri, senza accedere ad Internet e che si trovano senza copertura telefonica. L’idea è della startup Open Garden, fondata nel 2011 da Micha Benoliel e Greg Hazel che nel 2012 ha elaborato il primo software proprietario capace di far funzionare questo tipo di tecnologia su smartphone e tablet. Per farla molto breve, con questa app è sufficiente che un cellullare del network abbia la connessione a Internet, affinché tutti gli altri dispositivi possano condividerla allo stesso modo e inviarsi testi e documenti.

Un passo in avanti per la libera circolazione dei dati ma con alcuni limiti non solo di carattere tecnologico; difatti, il mesh networking non è in grado di coprire un raggio superiore ai venti metri perché la normativa europea impone alle antenne wireless di non superare i 100 milliwatt di potenza. I due ideatori in una intervista si sono dichiarati ottimisti per il successo dell’iniziativa anche perché gli attuali dispositivi mobile possiedono tutti gli strumenti necessari per creare una nuova generazione di network peer to peer. Inoltre, l’aumento degli utilizzatori di Fire Chat permetterebbe di contenere il continuo aumento dello scambio di dati che, pare, ci condurrà ad una congestione delle reti nei prossimi anni. Un progetto agli albori, ma che può farne di strada.

 

Un pensiero riguardo “Comunicare con gli smartphone senza abbonamento ad internet

  • 2 settembre 2014 in 22:51
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